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Angelica Galatola

Il mio interesse e la mia propensione per l’arte nascono sin da bambina quando scopro che ogni forma di creatività, bellezza e suono suscitano in me potere e carica emotiva. La musica e la danza sono strade che ho percorso e da sempre mi guidano facendomi entrare in un mondo interiore ed esteriore in continuo sviluppo e trasformazione.

Il mio percorso artistico, caratterizzato da continui incontri ed esperienze umane e professionali, si definisce e concretizza diventando più unico e personale, quando scovo dentro di me un Sound teso a valorizzare al meglio la mia vocalità ed i miei contenuti più intimi.

Il mondo esterno mi offre continuamente spunti di riflessione e di crescita personale aumentando in me il bisogno di lavorare per mantenere il cuore aperto e ricettivo a tutto quello che mi accade intorno.
Sono convinta che la passività porti solo ad uno stato di spegnimento e decadenza dell’anima.

128 BPM è il titolo che ho voluto dare al mio progetto di 9 brani inediti perché è il ritmo che meglio si armonizza al battito del nostro cuore e che controlla il sistema circolatorio del corpo umano.

Parto da questo concetto perché credo fermamente che ogni essere umano per raggiungere la felicità debba prima cercare armonia ed equilibro in se stesso per poi poterlo concretizzare con gli altri.

“Via da noi” è il titolo del primo singolo. Un brano che descrive il mio modo di vedere e vivere una passione nella sua totale forma.
Credo che si possa godere di attimi eterni in cui l’amore di manifesta senza definirsi tra i limiti del tempo, dello spazio, delle congetture e della mente.

Quei momenti che possono essere brevi, impercettibili ma intensi e infine ardenti.
Sono grandi occasioni da cogliere per scoprire chi siamo, qual’è la nostra natura, verità e purezza d’animo. Dobbiamo fare esperienza di quanto può essere prezioso il nostro sentire quando siamo realmente noi stessi senza alcun velo, spogli di ogni sovrastruttura e presenti nel cuore senza riserve.
Il mio principale scopo “del fare musica” non è l’esibizione di virtuosismi tecnici e del mio stesso ego ma l’affermazione di chi sono veramente, di quali sono le mie debolezze e di come io voglio potermi esporre senza subire i limiti della paura.

Ho bisogno di condividere con il mondo quello che sento, che penso, che vivo, che sono per poter godere, fluire entrare appieno nell’energia dell’universo.